Come educare un cane

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Come educare un cane

Quante volte ti sei chiesto come educare un cane e ti sei lamentato di alcuni atteggiamenti del tuo cane?

“Tira troppo al guinzaglio”

“Non posso lasciarlo a casa da solo”

“Mi morde se gli tolgo il suo gioco”

e alla fine della conversazione, al 90% delle volte, scopri che non hai mai intrapreso un percorso per educare il tuo cane.

E che non hai nemmeno la voglia di farlo.

La mancanza di tempo, la stanchezza al ritorno dal lavoro e l’autoconvinzione che una passeggiata al giorno per fare cacca e pipì sia già lo standard di vita migliore per il tuo cane, è una errata convinzione dettata dalla società in cui viviamo.

Purtroppo quello a cui siamo stati abituati fin da piccoli è un cane che vive sul nostro divano, esce mattino e sera perché non ci sporchi casa e dorme il 70% del tempo.

Coccolare il tuo cane, lasciarlo dormire sul divano e farlo giocare con la pallina nel giardino di casa vostra, non significa amarlo.

All’interno di un binomio non esiste la parola “non ho tempo” o “sono stanco”.

Quando hai scelto di prendere un compagno per la vita, l’hai visto al canile o nella cucciolata, con quella faccia di cui ti sei perdutamente innamorato, forse non ti aspettavi tutta questa fatica.

Ma tranquillo è più che comprensibile, la colpa non è tua, ma di chi ti doveva spiegare tutto questo.

Esiste una soluzione però che vi farà sentire meglio: l’educazione.

Ho scritto “vi farà sentire” perché starete meglio entrambi.

Tu potrai avere il cane che hai sempre sognato, sarai libero di lasciarlo a casa da solo, portarlo in centro città, entrare in negozio, ristoranti, bar, senza nessun problema.

Il tuo cane, al contempo, sarà appagato, felice, educato e avrà la possibilità di fare più esperienze possibili.

Spesso i clienti mi dicono “a me non interessa che il mio cane si sieda quando glielo chiedo”,

Non esiste errore più grande al mondo che ritenere l’educazione di base una dispensa di comandi come “seduto, terra, resta” e poco altro.

Quando parlo di come educare un cane non intendo creargli esercizi, tricks, abilità, bensì la gestione delle emozioni e la creazione di un comportamento ADEGUATO alla nostra società.

Sono ben contenta che il Signor Mario non voglia educare il suo cane perché a lui “non serve”, ma nel momento in cui in passeggiata ringhierà alle auto perché terrorizzato, abbaierà ai bambini che giocano al parco o tirerà al guinzaglio per saltare addosso al povero ciclista che passava lì per caso, allora il problema NON è più del cane.

Nessuno ha insegnato a questo animale come comportarsi in una società umana e di conseguenza lui riporterà esattamente gli stessi atteggiamenti che il suo istinto gli propone.

Se questo cane avesse seguito un percorso di educazione, saprebbe esattamente dove sono consentiti determinati comportamenti e dove non lo sono, sarebbe sereno, conscio delle sue possibilità, equilibrato e libero.

Perché?

Prova a pensare se ti trovassi in una tribù aborigena, dove non conosci le regole, non sai cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa apprezzare e cosa disprezzare e tutti ti guardassero in attesa che tu mostri un comportamento per sgridarti quando sbagli e premiarti quando fai bene, non sarebbe frustrante?

Ora immagina se appena arrivato, seppur parlando lingue completamente diverse, qualcuno ti avesse accompagnato all’interno di quella società e ti avesse insegnato come comportarti, non saresti sereno e equilibrato?

E soprattutto, non sarebbe molto più aggregante, stimolante, chiaro e sicuro per tutti?

Amare il tuo cane significa dargli la possibilità di imparare

Creare un rapporto con te e il mondo e accompagnarlo passo a passo nelle sue scelte.

Solo cosi avrete un cane appagato.

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