Marco Neri

 

 

Ho un piccolo “Rabbia” tatuato sul braccio, ma non sono una persona cattiva, sono solo determinato, ho senso di giustizia e alle volte, è vero, perdo un po’ la testa.

Sarà forse questa irrazionalità, o forse impulsività che mi ha portato a prendere una delle scelte più difficili e belle della mia vita: lasciare un lavoro fisso, per dedicarmi ad un sogno, per dedicarmi ai cani.

Sono Marco, ho una moglie, una figlia e due cani, e sembrerebbe da pazzi decidere di inseguire un sogno adesso, ma ho sempre preferito la mia felicità al mio portafoglio, e cosi mi sono buttato.

Dietro a questa scelta c’è il mio piccolo mondo.

Il primo componente di questo piccolo mondo è lo Sport.

Fin da piccolo sono sempre stato super attivo, sportivo, voglioso di fare e soprattuto competitivo. Se mi metto in testa qualcosa, la raggiungo, o lotto fino a che non la raggiungo.
Ho fatto nuoto, karate, calcio, persino Ttiathlon e tutti a livelli agonistici.
Nel 2016 sono diventato istruttore di Triathlon a livello giovanile e cosi ho iniziato a scoprire quanto fosse bello insegnare, poter affiancare qualcuno nel raggiungimento di un obbiettivo.

Il secondo componente di questo piccolo mondo sono i cani.

Il merito in questo caso non va propriamente a me, ma a Roy, il mio piccolo campioncino. Lo chiamo cosi perché lui è un campione, un terrier dalla testa ai piedi, competitivo, lavoratore accanito e in grado di superare ogni limite. Nella testa di Roy non ci sono barriere, lui ce la fa, sempre.

L’altro motivo per cui lo chiamo cosi è che per me lui è stato come un piccolo tester, un campioncino omaggio da parte della vita, lui mi ha insegnato tutto, mi ha portato in questo mondo e mi ha accompagnato in silenzio fino a qui.

Tutto è partito da lui, dal primo corso di educazione che gli feci fare, e che mi fece capire che quello era la seconda metà del mio mondo.
Fu proprio cosi che decisi di iniziare il Corso Educatori, lavorare con Roy era un piacere immenso.

Ben presto iniziai a capire che le due metà del mio mondo potevano combaciare perfettamente, e che avrei potuto lavorare sullo sport attraverso i cani.
Roy, mi permise anche questo.

Nonostante fosse un Jack Russell, mi permise di sperimentare tutti gli sport cinofili, dall’agility, alla rally, il disc dog e persino il canicross.

Con Roy tutto è sempre stato possibile, fino al giorno in cui è arrivata Kaya, una piccola Border Collie attiva, coccolona e completamente diversa da Roy.


Con lei iniziai a capire che cosa significa avere un altro cane, cosa sia l’individualità e iniziai quindi a mettere in primo piano i nostri obbiettivi sportivi, allenandola e formandola ogni giorno.
Il mio campioncino si mise da parte silenziosamente, con lo sguardo di quei coach che ti vedono finalmente entrare in campo con la faccia di chi ora non ha più bisogno di un coach, di chi ora può allenare.
Roy non è un semplice cane, è il mio piccolo insegnante. Lui mi ha insegnato cosa sia il lavoro su un cane, cosa sia un terrier, cosa sia la fatica, cosa sia la gioia e anche cosa sia la tristezza.
E cosi, grazie a Roy, grazie a Kaya e grazie alla mia famiglia, iniziai a praticare il lavoro dei miei sogni, quello che univa entrambi i miei mondi, iniziai a fare corsi di formazione, a frequentare seminari e iniziai a lavorare coi cani.

Finalmente ero un educatore cinofilo, ma non mi accontentai, io non sono uno che si accontenta facilmente, e cosi iniziai a studiare per diventare istruttore Disc Dog, istruttore Cani Cross e istruttore Rally-O.

In questo percorso di formazione, ho frequentato tanti centri cinofili, mi sono mosso tanto e sono arrivato a “F.D.Center” dove sono cresciuto e dove ho imparato ancora nuove nozioni, dagli istruttori, dai miei cani e anche dai clienti di passaggio. Cosi è nata una collaborazione, Charlie vedeva in me un potenziale collega e io vedevo in quel campo un posto per realizzare un sogno con la collaborazione di persone che credono nei miei stessi ideali.
E cosi, Oggi sono tutto questo.

Oggi posso dire di essere realizzato, con i miei cani accanto. Oggi posso dire di aver aperto il mio centro cinofilo “Wild dog training” e di essere istruttore presso F.D. Center. Posso dire di aver lasciato il mio vecchio lavoro, quello che dei miei due mondi non ne comprendeva nemmeno mezzo.

Oggi posso dire che il mio lavoro è questo, e posso anche dire che se ci credi, almeno un po’, i sogni si realizzano.