Questioni di bisogni
Se ami il tuo cane devi educarlo
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Alma e Veronica
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Uno dei problemi più frequenti che mi sono trovata a dover risolvere è

“Il mio cane fa ancora i bisogni in casa”

e spesso e volentieri questa frase è accompagnata da un “Io lo sgrido, ma lui non capisce”.

Tra giornali nel sedere, urli appena rientriamo in casa e musi appoggiati sui propri escrementi, questi cani si saranno chiesti sicuramente in che razza di famiglia sono capitati.

So bene che i rimedi antichi erano questi e che probabilmente a forza di terrorizzare il cane funzionavano, ma se ragioniamo un attimo su chi abbiamo di fronte capiremo che in queste “punizioni” (se cosi vogliamo chiamarle) non c’è nulla di cognitivo.

Se il cane fa pipì e cacca mentre siamo fuori e quando torniamo iniziamo a urlargli addosso “Cosa hai fatto?!” o “Chi è stato?!” l’unico risultato che otterremo sarà un animale consapevole di avere un padrone lunatico, che a tratti se la prenderà con lui senza sapere per cosa.

Si tratta sempre dello stesso problema.

Se non educhiamo il nostro cane accompagnati da chi sa farlo, otterremo sempre il risultato opposto.

La creazione del giusto linguaggio sta alla base di tutto e urlare frasi al nostro cane, dopo un ‘ora che ci ha lasciato cacca e pipì sul tappetto, non ci aiuterà assolutamente.

Se sei nella fase cucciolo e ti lamenti di cacche e pipì lasciate ogni tanto in casa, puoi tranquillizzarti che come con i bambini non sarà così immediato il passaggio al posto giusto al momento giusto.

Se invece possiedi un cane adulto, e hai già seguito tutti i consigli di chi fa il nostro mestiere, potresti aver bisogno anche di un controllo più dettagliato perchè vari possono essere i motivi per cui il nostro cane ancora non ci presenta il comportamento desiderato (problemi fisici, ansia da separazione, iper-attività..).

Ma quali sono le soluzioni che puoi mettere in atto per cercare di correggere questo atteggiamento e aiutare il tuo cane a capire dove e quando è giusto?

Rinforzare il comportamento giusto con un premio o un “Bravo” è sempre la cosa migliore, in questo modo il tuo amico a quattro zampe, riterrà più conveniente fare pipì e cacca in giardino sapendo che a seguito arriverà un premio o una festa dal suo padrone.

Spesso quando si porta fuori il cane, non ci si pensa nemmeno. Si ritiene scontato che la faccia e non si va a premiare il giusto avvenimento, cosa che, soprattutto in un’età in cui si sta imparando praticamente tutto, è fondamentale.

Un altro grave errore che le persone commettono è fare la passeggiata al momento sbagliato.

Se farò un giretto pomeridiano e al ritorno darò da mangiare al mio cucciolo non potrò pretendere che dopo non abbia bisogno di uscire (parlo ovviamente del cane entro l’anno, dopo di che dovrà essere in grado di regolarsi secondo una routine stabilita e tenerla anche quella mezz’oretta in più. Come facciamo anche noi umani.)

Il consiglio che ti do è quindi di uscire dopo i pasti, per prevenire che il cane commetta lo sbaglio di farla in casa.

L’obbiettivo deve essere abbassare le probabilità che venga proposto il comportamento sbagliato e anticiparle.

Dopo avergli dato da mangiare, o quando inizia a girare su se stesso, quando freme per uscire o si avvicina al suo tappetino, anticipiamolo portandolo fuori e premiandolo quando finisce i suoi bisogni. Il significato sarà “Bravo, l’hai fatta nel posto giusto”.

E so che ora penserai “Io lo porto fuori anche dopo il pasto, ma non la fa mai”.

Hai ragione, per questo ti consiglio di portarlo in un luogo stimolante, anche semplicemente il punto in cui l’ha fatta la volta prima.

Se andiamo in un marciapiede disabitato, dove nessuno passa da anni, sicuramente il cane farà più fatica a essere stimolato.

Per questo stesso motivo mi sento di darti un altro consiglio fondamentale: pulisci in modo adeguato il luogo in cui ha fatto i bisogni dentro casa.

Il fatto che noi sentiamo l’odore del detersivo spruzzatoci sopra, non implica che anche il cane senta lo stesso. L’odore di cacca e pipì scorse è molto stimolante per il cane, se non si pulisce in modo adeguato il pavimento, sarà molto probabile che ci venga lasciato un ricordino di nuovo in quel punto.

Puoi usare il bicarbonato o la candeggina per esempio, in questo modo avrai la sicurezza che ogni traccia venga eliminata.

Nessun cane prova gusto a lasciare gli escrementi dove vive e nessun cane fa i dispetti (come spesso si dice), ma tutti i cani nascono ignari di come si viva all’interno della nostra società.

 Sgridarlo al primo comportamento sbagliato, e  dopo tempo dal compimento dall’azione (pipì in questo caso), confonde il cane e potrebbe chiuderlo o impaurirlo.

E’ chiaro però che una volta assimilate queste norme, non bisognerà più accettare l’errore in questo ambito.

Per un cane ben educato un “NO” sarà più che sufficiente e lo aiuterà a capire che quello non è un atteggiamento da proporre.

 

Nulla è semplice e nulla accade per caso.

Ci vuole impegno, tempo e costanza.

 

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