Victor, un pastore olandese top

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Victor, un pastore olandese top

Vi voglio raccontare una storia.

La storia di un cane che ha vissuto dentro un box per tre anni.

Forse una storia come tante altre, il cane che vive in canile e viene salvato da una ragazza che quando vede i suoi occhi dolci lo porta a casa e gli fa vivere la vita che non ha mai potuto nemmeno sognare, stando comodamente sul divano e al calduccio vicino alla sua nuova padroncina che vuole bene più di ogni altra cosa al mondo.

Ma la storia di questo pastore olandese non è proprio così.

Victor è amato dalla sua nuova padroncina più di tutto il resto. E’ sempre nei suoi pensieri e sempre davanti a ogni cosa. A chiunque.

Vive al calduccio, sul divano e sempre vicino a Charlie, la sua padroncina, amandola più di ogni altra cosa.

Victor non tira al guinzaglio, è un cane va d’accordo con tutti, Diablo e Joy compresi.

Quando porto Victor al guinzaglio è una figata.

Sei di fianco a un cane possente, fiero e bellissimo. Tutti ti guardando e quando passi vicini ad altri cani, che spesso e volentieri ti abbiano contro, lui non li guarda neanche e va dritto per la tua strada.

E te ti senti dio perchè hai un cane equilibrato ed educato di fianco a te e sai benissimo che quei padroni si staranno chiedendo: “ma come fa? perchè il mio cane non è così!” (insomma mi faccio il viaggio ;-P)

Spesso dico che Victor è il mio cane, ma la verità è che quando lo prendo al guinzaglio e lo porto a fare un giro lo devo trascinare perchè lui vuole stare con Charlie. E quando lo riporto, come un cavallo imbizzarrito corre verso di lei saltandole addosso.

Ma Victor non è sempre stato così.

Era un cane ingestibile, anoressico, stressato, divorava ciabatte, cuscino, felpe. Pisciava su ogni angolo, vomitava sempre e non si sdraiava mai. Sempre agitato ed ansioso. Faceva cerchi per terra. Aveva un grosso predatorio sui bambibi, motorini e bici. Voleva pinzare i cani più piccoli.

Era completamente fuori controllo.

Oggi è esattamente come in questa foto.

Questa foto mi fa impazzire, rappresenta tutto il lavoro che Victor e Charlie hanno fatto insieme.

Il focus sul disco, il controllo del proprio corpo e mentale, l’elenganza, la fierezza ma sopratutto la sua dolcezza.

E c’è anche Charlie l’artefice della trasformazione di Victor lottando contro tutto e tutti, compresa se stessa.

Si perchè quando entri nel nostro mondo cinofilo vieni inondato da idee e linee di pensiero completamente diverse tra di loro.

C’è chi dice che devi mettergli un collare a strozzo, c’è chi dice che il tuo cane non riuscirà mai a giocare a disc dog, chi dice che non lo devi mai sgridare, che il cane deve decidere da solo quello che vuol fare.
Chi ti dice che il tuo cane deve fare IPO, chi invece odia IPO e quindi di non avvicinarsi nemmeno a quella gente.
Chi ti porta a fare sheepdog, chi ti vuole costringere a utilizzare la prosemica per lasciare quel disco o di strapparla dalla sua bocca ed invece chi aspetta ore ed ore con un premietto e un clicker in mano aspettando che il tuo cane lasci.

Lo so….non si capisce nulla di quello che ho scritto, ma è proprio quello che succede, e tu, che ami il tuo cane alla follia, anche se lo hai da qualche mese e ti senti responsabile per lui non sai cosa sia meglio fare.

Ti ritrovi un cane di 37 chili, nero, con una bocca grande e denti aguzzi e non sai assolutamente che fare.

Studi, leggi, guardi video, ascolti ogni voce e la tua testa incomincia ad esplodere.
Qui nascono due tipi di persone.
Quelle che decidono di seguire un guru e applicare il suo metodo, qualunque esso sia.
E quelle che continuano a studiare, leggere, guardare video ed ascoltare ogni voce ma sempre e comunque dal proprio punto di vista, con la propria testa, facendo quello che è secondo loro giusto da fare.

Charlie ha trovato la strada giusta per lei e Victor e sabato si è iscritta al last chance UFO a Uster come prima gara in expert, con tutti gli occhi addosso dei giocatori più bravi in europa.

Ne è uscita fiera e soddisfatta di lei e del suo amato Victor.

Direi che non ci sia altro da aggiungere.

 

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